San Fortunato della Collina

San Fortunato della Collina, frazione ubicata nell’immediata periferia di Perugia. Inizialmente piccola Villa e poi Castello fino all’era medievale con al centro la chiesa, la piazza contornata da abitazioni. L’accesso è garantito dall’originaria porta con arco; davanti a quella porta si estende un vasto e verdeggiante panorama sulla valle del Tevere da ammirare sostando nella piazzetta realizzata negli anni 80 sul millenario poggio nel quale si erge un cippo in pietra sormontato da un’alta croce in ferro battuto nel 1896.
 

 

San Fortunato da Todi
San Fortunato di Todi
[Poitiers, VI secolo; †Foligno, 565]

FORTUNATO DA TODI

Il pontefice San Gregorio Magno, tra il 593 e il 594, compose il libro dei “Dialoghi”, dove narra del vescovo Fortunato di Todi, e racconta sei miracoli compiuti dal santo e di altre sue gesta. Merita di essere ricordato l’episodio del rapimento dei fanciulli da parte dei Goti, e la cessazione delle ostilità degli stessi.

Si racconta che uno dei capi Goti, caduto da cavallo, esperimentò la potenza taumaturgica di San Fortunato. Fu guarito da una frattura al femore, ma a condizione di lasciare liberi due ostaggi, che recava con sé, e di abbandonare l’assedio alla città. Con il suo intervento liberò Todi dall’assedio di Totila e fu proclamato Patrono della città.
In un passo dei “Dialoghi”, San Gregorio scrive che San Fortunato continua a operare anche da morto: “..Il quale com’era solito fare da vivo, così continua dal suo sepolcro a liberare gli indemoniati, a guarire gli infermi, a favore di tutti quanti lo invocano con fede.”

Durante il suo episcopato fece erigere la chiesa di San Pietro Apostolo e convertì al cattolicesimo gli abitanti del castello di Pantalla, fondato nel periodo augusteo, facendo demolire il tempio di Pan e tagliare il bosco a lui consacrato.
A lui è dedicata la chiesa di San Fortunato a Todi costruita nel XII secolo e la pieve di Murlo, borgo presso Siena, un tempo sede dell’omonimo Feudo vescovile. È anche patrono di San Fortunato della Collina (una frazione del comune di Perugia) ed a lui è intitolato una delle chiese più antiche di Perugia situata al lato dell’Arco Etrusco.

Dal Martirologio Romano, come riferisce il Papa San Gregorio Magno: “A Todi in Umbria, San Fortunato vescovo, rifulse di immensa virtù nel prestare assistenza ai malati.” La Chiesa cattolica lo ricorda il 14 ottobre.