“Sgorgheranno fiumi di acqua viva.”

9 Giugno 2019, Domenica di Pentecoste

Gv 7,37-39
Nell’ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesù, ritto in piedi, gridò: «Se qualcuno ha sete, venga a me, e beva chi crede in me. Come dice la Scrittura: dal suo grembo sgorgheranno fiumi di acqua viva». Questo egli disse dello Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in lui: infatti non vi era ancora lo Spirito, perché Gesù non era ancora stato glorificato.

Sgorgheranno fiumi di acqua viva

La sorgente della Vita

Con la Festa della Pentecoste ci avviamo alla conclusione del tempo pasquale. Quella che da un primo approccio può sembrare una fine è invece proprio l’opposto è il trampolino di lancio verso l’infinito. Il processo innescato dalla Passione di Gesù è inarrestabile e i padri della Chiesa vedono in ogni momento dalla morte e Risurrezione alla Pentecoste segni inequivocabili del sorgere della nuova realtà chiamata Chiesa.
L’ultimo respiro di Gesù sulla croce è il primo respiro della Chiesa. Il costato squarciato è la sorgente della Chiesa e dei Sacramenti. Lo Spirito effuso sugli Apostoli è il fuoco acceso che si propagherà ai quattro angoli della terra. Il tempo di Pasqua, pertanto, è proprio il momento in cui noi troviamo le nostre origini. La nostra vita spirituale ha dei punti fissi, la Veglia Pasquale, il Fonte Battesimale da dove siamo morti al peccato e nati alla Vita vera nella Chiesa.

Dobbiamo allora tenere bene in mente tale momento e tale luogo, la dove tutto è iniziato. La nostra vita è un dono di Dio attraverso i nostri genitori, la nostra Fede è anch’essa un dono di Dio mediato dalla Chiesa. Chiamati a ricevere questo dono non possiamo dire di no, anzi dobbiamo con la nostra vita dare un segno, seppur inadeguato di gratitudine al Signore che ci ha permesso si partecipare al suo disegno di salvezza. Abbiamo individuato il nostro punto di partenza ora cerchiamo di capire come arrivare al traguardo.
Siamo sgorgati dalla sorgente, ora non aspettiamo ma cominciamo a scorrere nel fiume della vita portando con noi la vera Vita. Quella che gli altri non conoscono, che magari non sanno di aspettare, o anche che non vogliono accettare perché in fondo si accontentano…
Non rimaniamo imbottigliati ma scorriamo freschi e spumeggianti nella via che il Signore stesso ha pensato per noi. La Pentecoste è la nostra festa, la festa di coloro che sono sgorgati dalla sorgente della Vita eterna!